“ Perché oltre la rabbia, oltre ogni addio, dietro ogni sbaglio ci sono io.
“ Dovremmo cominciare a credere un po’ più in noi stessi
e un po’ meno negli altri.
“ Non è vero che da innamorati non si vedono i difetti, io li vedo i tuoi difetti.
Il problema è che mi piacciono.
“ «Dopo di me non sarà più la stessa cosa, fidati. Non ho nessuna pretesa. Non ho nessuna particolarità. Gli occhi sono marroni, non ho mai la risposta giusta al momento giusto, i miei capelli sono insignificanti. Dopo di me, però, non sarà più la stessa cosa per te. Come faccio ad esserne certa? Ti sei guardato in giro? Di persone che amano come me ce ne sono rimaste poche, e di questo sono sicura. Non mi innamoro allo scoccare di ogni mezzanotte di sabati sera alcolici. Non mi innamoro mai, tranne una volta. Ti parlo, ti parlo tanto. Ti ascolto, ti ascolto tanto. Faccio l’amore piangendo e ridendo insieme. Forte, fortissimo. Lecco le tue dita e arrossisco. Penso a una serata tutta per noi e mi pervade quel senso di felicità che non mi apparteneva da molti anni, da quando ero piccola e mio padre e mia madre si baciavano davanti a me. Mi sforzo di capirti. Sono la tua amica con la gonna troppo corta per non provare un brivido. Ti faccio impazzire. Forse non mi ami ma io so di averti fatto impazzire. Con tutti i miei capricci, i miei sensi di colpa, le mie voglie, le mie perversioni, i miei occhi simili a tanti altri occhi ma così spesso languidi da volerci nuotare dentro. Tu sei pazzo di me. Adesso puoi anche andartene, e lo farai, eccome se lo farai, perché lo so che quelle come me fanno paura, eccome se ne fanno. Vattene, tanto mi sognerai per sempre. Tra vent’anni, una sera, ti ecciterai ancora pensando alla mia schiena nuda. Per te non sarà più la stessa cosa, dopo di me. Magari non mi ami, ma questo non vuol dire niente. Trovami una che ti guarda negli occhi come ti ci guardo io. E se la trovi mandala via, perché non sono io. Pentiti tra qualche mese e sappi che quelle come me amano così tanto da non essere capaci di perdonare.»

viverci:

mi ricordo quando
mi stringevi
e smettevo di tremare

“ Non volevo nient’altro,
se non te,
per altre mille volte.
“ Mi piace vedere la gente che si corre incontro, mi piacciono i baci e i pianti, amo l’impazienza, le storie che la bocca non riesce a raccontare abbastanza in fretta, le orecchie che non sono abbastanza grandi, gli occhi che non abbracciano tutto il cambiamento, mi piacciono gli abbracci, la ricomposizione, la fine della mancanza di qualcuno.
“ Lo sai, quant’è bello dire “fare l’amore” in inglese? Si dice “to make love”, ed è un’espressione sconvolgente, perché non è come in italiano, in cui “fare” può voler dire anche solo compiere un’azione, no; in inglese è “make”, che vuol dire creare, far nascere qualcosa dal nulla. Come se l’amore lo creassimo noi con i nostri baci, e con le carezze, e con i morsi sui seni, come se noi fossimo così potenti da poter creare l’amore.
“ E noi,
ti prego,
non perdiamoci.
“ Non mi interessano le promesse, le certezze sul futuro, quel che sarà.
Adesso voglio sorrisi e abbracci, una risata nei momenti meno opportuni, una mano che qualche volta si intrecci alla mia, cene romantiche al McDonald’s, sguardi sinceri e zero complicazioni.
Abbiamo visto l’alba,
perso la calma,
fatto di uno sbaglio un dramma
e dell’amore un’arma
“ C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce.
“ Certi amori, o te li sposi o te li porti per sempre dentro.